Taccuini di Luce n.2/Febbraio 2026

Taccuini di luce nasce come uno spazio da attraversare con calma.
Per ora è sfogliabile in poche pagine, essenziali.
Più avanti potrà aprirsi, stratificarsi, accogliere narrazioni più avanzate, immagini e testi che richiedono tempo e attenzione.

Non è un formato fisso.
È un processo.

Per tutto il 2026 sarà il bianco e nero a dominare.
Una scelta precisa: togliere il superfluo, restare sull’osso, lasciare parlare la luce, i corpi, le distanze.

Ma febbraio fa un’eccezione necessaria.

Il Carnevale di Rio non si lascia spogliare.
Chiede colore, chiede eccesso, chiede pelle, ritmo, contraddizione.
Ci sono storie che hanno bisogno del rosso, dell’oro, del blu elettrico per essere vere.

Un passo alla volta.
Senza accelerare.
Sapendo stare.

Anche quando la luce esplode.

 

Taccuini di Luce n.1/gennaio 2026

Con la newsletter di gennaio inizia un nuovo percorso.

Taccuini di luce nasce come uno spazio da attraversare con calma.
Per ora è sfogliabile in poche pagine, essenziali.
Più avanti potrà aprirsi, stratificarsi, accogliere narrazioni più avanzate, immagini e testi che richiedono tempo e attenzione.

Non è un formato fisso.
È un processo.

Per tutto il 2026 sarà il bianco e nero a dominare.
Una scelta precisa: togliere il superfluo, restare sull’osso, lasciare parlare la luce, i corpi, le distanze.

Un passo alla volta.
Senza accelerare.
Sapendo stare.

Taccuini di luce n.6- Dicembre/2025

“Le cose che a dicembre nessuno vuole vedere”

Dicembre arriva puntuale, con le sue luci programmate, le vetrine luccicanti, le frasi preconfezionate.
È il mese in cui tutto sembra brillare, mentre molte cose smettono di farsi vedere davvero.

Ce ne sono almeno tre.
E stanno tutte lontane dalle decorazioni.

Per chi ama collezionare parole e immagini, per chi sfoglia ancora con le dita e conserva in una cartella i propri taccuini preferiti:
qui puoi scaricare il PDF completo di questo numero di Taccuini di luce, in una veste grafica pensata per essere letta, stampata o semplicemente custodita.

👉 Clicca qui per scaricare il PDFDICEMBRE 2025

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Taccuini di luce n.5- Novembre/2025 “Sottovoce prima che la pietra risponda”

«Il mare d’inverno non posa: si offre così, nudo, tra ruggine e luce che si arrende al freddo.”

Ci sono mesi che non hanno bisogno di fare scena per farsi sentire.
Novembre è uno di quelli: la città si svuota, il passo accelera, e tutti cercano solo un posto caldo dove rientrare.
Il mare, invece, resta lì. Freddo, diretto, senza la vanità dell’estate.

E mentre gli altri tirano su i colletti e scompaiono, io vado verso il molo.
Il mare d’inverno non consola, non intrattiene, non ammicca.
È sincero.
E la verità, si sa, non piace quasi mai a chi ha fretta.

Questa immagine nasce proprio da quel freddo: il molo tagliato dal tramonto, attraversato da un vetro che spezza la luce come farebbe il vento quando cambia all’improvviso.
Il mare dietro non si fa bello: resta scuro, fermo, quasi testardo.
Eppure è lì che parla più forte.
In quelle schegge di riflessi che ti chiedono:
«Hai davvero guardato?

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Taccuini di luce- N.4 Ottobre/2025 “Ottobre, tra ciò che resta e ciò che viene”

Ottobre è arrivato in punta di piedi, portando con sé un tempo più calmo.
Le giornate si sono fatte corte, ma più dense di significato.
È il momento in cui la strada invita a rallentare, a guardare meglio dove mettiamo i piedi — e forse anche i pensieri.
In questo numero di Taccuini di luce camminiamo tra riflessi, foglie di ginkgo e silenzi che sanno di casa.
Non per fermarci, ma per capire cosa vale la pena portare con noi, e cosa invece può restare alle spalle, come una foglia che torna alla terra.
Perché ogni passo, anche il più piccolo, è una forma di continuità.
E la luce, quando impara a sostare, diventa racconto.

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Taccuini di luce- N.3 Settembre/2025 “La luce ricorda ciò che il tempo dimentica”

L’autunno arriva piano, come una pausa che il tempo si concede. È la stagione in cui i luoghi tornano a sé stessi, spogliati dal frastuono del turismo, liberi di respirare nel silenzio.
Le Valli di Comacchio in questo periodo sono un invito alla scoperta lenta: acqua e cielo si specchiano senza fretta, i canali si fanno corridoi di quiete, e la nebbia restituisce al paesaggio una voce antica.
Non c’è folla, non ci sono distrazioni: soltanto il passo che rallenta, l’aria che sa di mare e di terra insieme, e lo sguardo che trova spazio per restare.

Editoriale fotografico a cura di Anaizitphoto

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SETTEMBRE02 COMACCHIO

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Taccuini di luce – N.2 / Agosto 2025 “Piccolo teatro del giudizio”

Piccolo teatro del giudizio
“Dietro la maschera: giudizi, spettacoli e verità”

Giugno 2025. Jeff Bezos si è sposato a Venezia. E da lì, valanghe di critiche. Commenti, giudizi, ironie. La solita recita collettiva: tutti con un’opinione, tutti con un dito puntato. Ma chi siamo, davvero, per giudicare?

Ok, Bezos si è sposato, con tutta la valanga di critiche che le son piovute addosso a lui e signora, con l’effetto che a loro fa un moscerino d’inverno: insignificante.

Mi chiedo: noi chi siamo per muovere critiche a un mondo che conosciamo solo attraverso riviste e social? Un mondo finto, forse. Di plastica. Ma anche perfettamente costruito per farci parlare, indignare, giudicare.

E noi, moralisti da divano, non siamo forse peggio, con la nostra ipocrisia da quattro soldi? Con le nostre pose quotidiane, i filtri invisibili, le certezze addosso come maschere?

Da queste riflessioni nasce il mio progetto fotografico:
🎭 Piccolo teatro del giudizio
Una serie di immagini che mettono in scena il meccanismo del giudizio. Le maschere che indossiamo. I ruoli che interpretiamo. Gli occhi che ci guardano mentre giudichiamo gli altri.

Tutti recitiamo. Tutti vogliamo essere guardati — ma solo nel modo “giusto”.
Tutti, in fondo, stiamo solo cercando una parte che ci assomigli.

 

 

 

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08 25 PICCOLO TEATRO DEL GIUDIZIO

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Taccuini di Luce – la newsletter Edizione #01 | Luglio 2025

Taccuini di Luce

Quaderni visivi tra istantanee e narrazioni

Questa è la mia newsletter mensile, un diario visivo dove fotografie e parole si incontrano per raccontare con lentezza.

“Quaderni di Luce” nasce dal desiderio di condividere sguardi, pensieri e immagini fuori dal rumore dei social. Ogni numero è una piccola esplorazione personale, una pagina sospesa tra ciò che vedo e ciò che sento.

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Edizione #01 – Luglio 2025

Ogni luce è un appunto

“Taccuini  di Luce” è un diario irregolare, nato per raccogliere visioni, incontri, dettagli.

Fotografie che si posano come parole su un taccuino consapevole.

Immagini che non rincorrono, ma aspettano.

Un invito a guardare. E a sentire.

— Anaizit photo


Dal quaderno

Una pagina d’archivio, una macchina del tempo.

Custodisco immagini come si conservano le lettere. Le fotografie analogiche hanno un odore, un peso, una lentezza.

Questa Kodak, trovata in fondo a un cassetto, mi ricorda che ogni scatto era un pensiero da ponderare.

Nessuna fretta. Solo il desiderio di fermare la luce giusta.

Inizia così, con questa memoria tascabile, il mio primo quaderno.


📬 Prossima uscita:Agosto 2025

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